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La carta d'identità di carta non vale più: come si cambia (e a Roma si fa per email)

Dal 3 agosto 2026 la carta d'identità cartacea è scaduta tutta insieme, qualunque data ci sia scritta sopra. Fino al 31 gennaio 2027 vale ancora per sanità, uffici e banca; poi serve quella elettronica. A Roma la sostituzione si chiede solo via email al proprio Municipio.

9 min di lettura

In questo articolo
  1. Che cosa puoi ancora fare, e fino a quando
  2. Se sei cittadino straniero, il pezzo che ti riguarda davvero
  3. Che cosa serve per la CIE
  4. A Roma: due strade, e non sono la stessa
  5. E qual è il mio Municipio?
  6. Se non abiti a Roma
  7. Attenzione a come ti raccontano la proroga
  8. Il documento provvisorio: a te non spetta
  9. Che cosa fare adesso, in ordine

Se hai ancora la carta d'identità di carta — quella cartoncino, che si piega in due — la data stampata sopra non conta più. Dal 3 agosto 2026 quel documento ha smesso di valere, anche se scadeva nel 2029.

Non è una decisione del tuo comune: viene da un regolamento europeo, il Regolamento (UE) 2025/1208 del 12 giugno 2025. Le carte di carta non hanno la banda leggibile a macchina che le nuove regole richiedono, e quindi escono di scena tutte insieme.

Che cosa puoi ancora fare, e fino a quando

Il decreto-legge 26 giugno 2026 n. 108, spiegato dalla circolare del Ministero dell'Interno del 30 giugno 2026, ha messo due proroghe parziali. Sono strette: leggile bene.

A che cosa ti serve Fino a quando vale quella di carta
Uscire dall'Italia, entrare in un paese dell'Unione europea Non vale più dal 3 agosto 2026
Servizi essenziali: sanità, pubblica amministrazione, banca, notifiche di atti Fino al 31 gennaio 2027
Rapporti — pubblici o privati — già in essere prima del 3 agosto 2026 Fino alla scadenza naturale scritta sul documento

Tradotto: fino al 31 gennaio 2027 la carta di carta ti serve ancora per il medico, l'ufficio pubblico e la banca. Dal 1° febbraio 2027 resta buona solo dentro rapporti che avevi già aperto prima di agosto. Per tutto il resto serve la carta d'identità elettronica, la CIE.

Se sei cittadino straniero, il pezzo che ti riguarda davvero

La parte sull'espatrio, per te, cambia poco: la carta d'identità rilasciata a un cittadino non comunitario è sempre «non valida per l'espatrio», anche quella elettronica. Per viaggiare hai il passaporto e il permesso di soggiorno; la carta d'identità serve a farsi riconoscere in Italia.

Ed è proprio lì che pesa. Senza un documento d'identità valido si fermano le cose di tutti i giorni: aprire o usare il conto in banca, farsi identificare allo sportello, attivare o rinnovare lo SPID, iscrivere i figli, firmare un contratto di affitto o di lavoro. Non è una formalità: è il documento che ti chiedono ovunque.

Che cosa serve per la CIE

Si chiede al comune dove hai la residenza. Se sei un cittadino non comunitario servono:

  • il passaporto valido;
  • il permesso di soggiorno valido, oppure la ricevuta della domanda di rinnovo;
  • una fototessera recente, formato passaporto;
  • il codice fiscale o la tessera sanitaria;
  • la carta di carta da riconsegnare, se ce l'hai ancora.

Il costo base della CIE è di 16,79 euro, più i diritti fissi e di segreteria del tuo comune. Cambiare la carta prima della scadenza scritta sopra non è un duplicato e non fa pagare due volte i diritti. La carta non te la danno allo sportello: arriva entro sei giorni lavorativi all'indirizzo che indichi, e la ricevuta che ti danno vale come documento di riconoscimento finché non la ricevi.

A Roma: due strade, e non sono la stessa

Roma Capitale ha aperto un piano straordinario per il cambio, previsto da maggio a settembre 2026, con aperture pomeridiane e giornate dedicate nel fine settimana. Ma i modi per arrivare all'appuntamento sono due, e conviene non sbagliare.

Se hai una priorità — cioè non hai il passaporto, oppure hai un'urgenza documentata (motivi di salute, un viaggio imminente, un concorso pubblico) — la richiesta si manda con una email al tuo Municipio, agli indirizzi che trovi qui sotto. Nell'email vanno nome, cognome, codice fiscale, un recapito telefonico e il motivo dell'urgenza. L'ufficio anagrafico controlla e ti assegna il primo posto libero, in ordine di arrivo delle email.

Se non sei in nessuna delle due situazioni, la strada normale resta prenotare l'appuntamento per la carta d'identità elettronica sul sistema del Ministero dell'Interno, prenotazionicie.interno.gov.it, dove bisogna prima registrarsi. Per le aperture del fine settimana i posti si aprono il venerdì mattina dalle 9 e finiscono in fretta.

Manda l'email dal tuo indirizzo e tieni la risposta: è la prova che hai fatto la richiesta.

Gli indirizzi email, uno per Municipio

Municipio Indirizzo email
Isostituzionecic_urgenze.mun01@comune.roma.it
IIsostituzionecic_urgenze.mun02@comune.roma.it
IIIsostituzionecic_urgenze.mun03@comune.roma.it
IVsostituzionecic_urgenze.mun04@comune.roma.it
Vsostituzionecic_urgenze.mun05@comune.roma.it
VIsostituzionecic_urgenze.mun06@comune.roma.it
VIIsostituzionecic_urgenze.mun07@comune.roma.it
VIIIsostituzionecic_urgenze.mun08@comune.roma.it
IXsostituzionecic_urgenze.mun09@comune.roma.it
Xsostituzionecic_urgenze.mun10@comune.roma.it
XIsostituzionecic_urgenze.mun11@comune.roma.it
XIIsostituzionecic_urgenze.mun12@comune.roma.it
XIIIsostituzionecic_urgenze.mun13@comune.roma.it
XIVsostituzionecic_urgenze.mun14@comune.roma.it
XVsostituzionecic_urgenze.mun15@comune.roma.it

Cambia solo il numero alla fine, ma controlla di scrivere a quello giusto: un'email al Municipio sbagliato non viene girata, si perde. E guarda il nome dell'indirizzo — urgenze: è il canale delle priorità, non lo sportello generale.

E qual è il mio Municipio?

Roma è divisa in quindici Municipi, e il tuo dipende dall'indirizzo dove hai la residenza, non dal nome del quartiere come lo dice la gente. Non saperlo è normale: non è scritto sulla carta d'identità e non coincide con il CAP.

C'è uno strumento ufficiale del Comune che risponde in un minuto: il viario di Roma Capitale, l'elenco di tutte le strade della città, dove per ogni via è indicato il Municipio di appartenenza. Come si usa lo spieghiamo passo passo nella guida collegata che trovi in fondo a questa pagina.

Se preferisci chiedere a una persona: il numero del Comune di Roma è lo 060606, e allo sportello URP del Municipio ti dicono se sei nel loro territorio. Chiedilo prima di mandare l'email, non dopo.

Se non abiti a Roma

La regola è nazionale, ma la coda è comunale: la data del 3 agosto vale per tutti, e ogni comune si è organizzato a modo suo per smaltire la fila. Fra le grandi città i modi sono diversi al punto che quello che ti hanno raccontato a Roma non ti serve a Milano.

Milano: ti cercano loro

È il caso opposto a quello romano. Il Comune di Milano ha fatto una campagna proattiva: contatta direttamente le persone che hanno ancora la carta di carta e propone un appuntamento già fissato, che si conferma o si sposta in pochi passaggi. L'appuntamento si può prenotare anche da soli, e per farlo non serve lo SPID.

Le carte di carta in scadenza dopo il 3 agosto erano circa novantamila; a fine giugno il Comune contava che quasi sette persone su dieci avessero completato o almeno cominciato il passaggio.

Quindi, se sei a Milano: controlla i messaggi e la posta, compresa quella che sembra pubblicità. E se non ti hanno cercato, non aspettare oltre — prenotare da soli si può.

Napoli: i pomeriggi e i sabati

Napoli ha scelto le aperture straordinarie degli sportelli demografici: nel periodo della campagna, ogni martedì pomeriggio dalle 15 alle 18, più un open day al mese di sabato, dalle 8:30 alle 14. È il modello pensato per chi lavora e non può prendere un permesso in settimana.

I comuni più piccoli: gli open day

Fuori dalle grandi città il modello prevalente è lo stesso di Napoli, in scala ridotta: giornate e pomeriggi dedicati, quasi sempre su prenotazione. Lo hanno fatto in molti — da Terni a Cosenza, dalla Spezia a Reggio Calabria a Imola — con date proprie, decise comune per comune e annunciate sul sito del comune stesso.

Le tre domande da fare al tuo comune

Cerca sul sito del tuo comune «sostituzione carta d'identità cartacea» e, se non trovi la risposta, chiama l'URP e chiedi esattamente queste tre cose:

  1. Come si prenota? Agenda online, email dedicata, telefono, o vi state muovendo voi verso i cittadini?
  2. C'è una corsia per chi non ha il passaporto? È la domanda che conta di più per uno straniero: senza CIE e senza passaporto resti senza documento.
  3. Ci sono aperture straordinarie o open day? Se lavori, sono l'unico modo per non perdere una giornata.

Attenzione a come ti raccontano la proroga

La proroga al 31 gennaio 2027 è vera, ma è più stretta di come la si sente raccontare, e su due punti che riguardano proprio te:

  • vale solo sul territorio nazionale e solo per i servizi essenziali — sanità, banca, rapporti con la pubblica amministrazione. Non è un rinvio generale;
  • per l'espatrio non vale niente. Dal 3 agosto 2026 la carta di carta non serve più a uscire dall'Italia, e su questo la proroga italiana non può nulla: il termine lo fissa un regolamento europeo.

Per te il secondo punto pesa meno di quanto sembri — la CIE di un cittadino straniero è comunque non valida per l'espatrio, e tu viaggi col passaporto. Ma il primo sì: «tanto c'è la proroga» non è una risposta se il documento ti serve per qualcosa che non è un servizio essenziale.

Il documento provvisorio: a te non spetta

Leggendo in giro troverai che il decreto ha creato un documento di identità provvisorio, valido sei mesi e non rinnovabile. Prima che tu ci perda tempo: a un cittadino straniero non viene rilasciato.

Il motivo è nella sua ragione d'essere. Quel documento serve a chi deve espatriare e si ritrova senza carta d'identità valida e senza passaporto — è un tappabuchi per viaggiare. Ma la carta d'identità italiana rilasciata a uno straniero non vale per l'espatrio, mai: tu all'estero ci vai con il passaporto del tuo paese. Non essendoci il problema che quel documento risolve, non c'è nemmeno il documento.

Quindi, se sei straniero, l'unica strada è la CIE. Se hai un viaggio vicino, la cosa da controllare non è la carta d'identità ma il passaporto e il permesso di soggiorno.

Che cosa fare adesso, in ordine

  • Guarda che carta hai. Se è cartoncino, sei in questa situazione. Se è una tessera di plastica con il microchip, è già la CIE e non devi fare niente.
  • Controlla il permesso di soggiorno. Se è scaduto e non hai la ricevuta del rinnovo, quello viene prima: senza, la carta d'identità non te la rilasciano.
  • Manda la richiesta subito, senza aspettare il 31 gennaio 2027: gli appuntamenti vanno in ordine di arrivo, e più ci si avvicina alla data più la coda si allunga.
  • Segna due date: quella dell'appuntamento e quella in cui ti arriva la carta. Se dopo sei giorni lavorativi non è arrivata, richiama l'ufficio.

Questa guida spiega la regola nazionale e, per la parte finale, la procedura di Roma Capitale in vigore al momento dell'ultima verifica. Ogni comune organizza il cambio a modo suo, e il piano di Roma è straordinario e a termine: prima di muoverti controlla la scheda del tuo comune, linkata fra le fonti. Se hai un'urgenza vera — un viaggio, un concorso, una scadenza — dillo nell'email: è previsto che abbia la precedenza.

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