La tessera sanitaria scade insieme al permesso: quella nuova non arriva da sola
Per chi non è cittadino italiano la tessera sanitaria dura quanto il permesso di soggiorno. Rinnovato il permesso, la tessera nuova non parte da sola: devi tornare alla ASL a rinnovare l'iscrizione. Ecco come si fa e cosa fare se la tessera si è persa.
Redazione Bahay 4 min di lettura
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La tessera sanitaria è la tessera verde con sopra il tuo codice fiscale. Serve per andare dal medico, in farmacia, in ospedale, per prenotare un esame: ovunque ti chiedano «la tessera». È gratuita e personale: una per ogni persona della famiglia, bambini compresi.
C'è una cosa che riguarda te e non riguarda un cittadino italiano ed è quella che fa perdere più tempo a tutti: la tua tessera sanitaria dura quanto il tuo permesso di soggiorno. Quando scade il permesso, scade anche lei.
Il punto che fa sbagliare tutti: rinnovata l'iscrizione, non prima
A un cittadino italiano la tessera nuova arriva a casa da sola, poco prima che scada quella vecchia, senza chiedere niente a nessuno.
A te no: non è una dimenticanza. La tessera viene emessa solo se l'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) è ancora valida e la tua iscrizione è legata al permesso. Quindi, quando rinnovi il permesso di soggiorno, il giro è questo:
- ritiri il permesso di soggiorno nuovo (o la ricevuta della domanda di rinnovo);
- vai alla ASL — l'azienda sanitaria locale della zona dove vivi — e rinnovi l'iscrizione al SSN;
- da lì parte la tessera sanitaria nuova, che arriva per posta all'indirizzo che hai dato.
Se salti il secondo passaggio non succede niente di rumoroso: semplicemente la tessera non arriva e te ne accorgi il giorno che ti serve. È lo stesso viaggio che facevi la prima volta e lo trovi spiegato per intero in Iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale: per quasi tutti è gratis.
Cosa portare alla ASL
- il permesso di soggiorno nuovo, oppure la ricevuta della domanda di rinnovo insieme al permesso scaduto;
- il codice fiscale o la tessera vecchia;
- un documento d'identità;
- l'indirizzo dove vivi davvero, perché è lì che spediscono la tessera.
Sull'ultimo punto vale la pena fermarsi un secondo: la tessera arriva per posta. Se hai cambiato casa e non l'hai detto a nessuno, la tessera parte verso l'indirizzo vecchio. Non è un problema che si risolve aspettando.
Se la tessera si è persa, o non è mai arrivata
Si chiede un duplicato e non si paga. Ci sono più strade e le prime due non richiedono di andare da nessuna parte:
- online, nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate (si entra con SPID — Sistema Pubblico di Identità Digitale —, con la Carta d'Identità Elettronica o con la Carta Nazionale dei Servizi);
- per email o per PEC (Posta Elettronica Certificata), mandando il modello AA4/8 compilato insieme alla copia del documento d'identità;
- in un ufficio dell'Agenzia delle Entrate, su appuntamento;
- alla tua ASL.
Attenzione a una cosa che fa perdere tempo: se la tessera è solo in scadenza, il duplicato non va chiesto — quella nuova viene emessa da sé, a patto che l'iscrizione sia valida. Il duplicato serve quando la tessera l'hai persa, rubata o rovinata, oppure quando non è mai arrivata.
Nell'attesa non resti senza cure
Il diritto alle cure non dipende dal pezzo di plastica: dipende dall'iscrizione al SSN. Se l'iscrizione è in regola e la tessera non c'è ancora, alla ASL, dal medico e in farmacia puoi farti riconoscere con il codice fiscale e un documento. Chiedi alla ASL cosa rilasciano nell'attesa: cambia da regione a regione e conviene farsi dare qualcosa di scritto.
La tessera è anche una chiave per entrare nei servizi online
Sul retro della tessera sanitaria c'è scritto TS-CNS: la stessa tessera può funzionare come Carta Nazionale dei Servizi, cioè come un modo per entrare nei siti della pubblica amministrazione. Non funziona appena arriva: va attivata e servono i codici (PIN) che si ritirano allo sportello della ASL o della Regione, più un lettore di tessere.
Per la maggior parte delle persone SPID è più semplice e si ottiene senza lettori né appuntamenti. Ma se hai già la tessera in mano e vuoi usare quella, si può.
Un'ultima cosa sulle scadenze
La data sulla tessera sanitaria è una delle poche che nessuno ti ricorda: non arriva un avviso, non arriva una lettera. Se usi Bahay Italia, mettila fra le tue scadenze insieme al permesso di soggiorno — le due date sono la stessa e quando si muove una si muove l'altra.
Quando conviene farsi aiutare
Se la tessera non arriva da mesi, se all'anagrafe risulti a un indirizzo dove non vivi più o se ti dicono che la tua iscrizione «non risulta», è il momento di andare a uno sportello immigrazione del comune, a un patronato o a un'associazione: sono situazioni che si sbloccano in mezz'ora se qualcuno sa dove guardare e che da soli possono durare mesi.