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Il medico di famiglia lo scegli tu e puoi cambiarlo quando vuoi

Iscriverti al Servizio Sanitario Nazionale ti dà il diritto di scegliere un medico di famiglia: è gratis, le visite nel suo studio non si pagano ed è lui che scrive le ricette e le impegnative per gli esami. Cambiarlo non richiede una spiegazione.

Redazione Bahay 4 min di lettura

In questo articolo
  1. Le visite nel suo studio non si pagano
  2. Come si sceglie
  3. Per i bambini c'è il pediatra
  4. Cambiarlo non richiede una spiegazione
  5. Un dettaglio che riguarda solo chi non è cittadino italiano
  6. Quando il medico è chiuso
  7. Se ti dicono che non puoi

Quando ti iscrivi al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) non ricevi solo una tessera: scegli un medico. In Italia si chiama medico di medicina generale e tutti lo chiamano medico di famiglia o «medico di base».

È la persona a cui vai per prima quando stai male e serve anche quando non stai male affatto: è lui che scrive le ricette per le medicine, che fa l'impegnativa per gli esami e le visite specialistiche, che firma i certificati di malattia per il lavoro. Senza un medico assegnato, ogni cosa di queste diventa una visita a pagamento.

Le visite nel suo studio non si pagano

Le visite dal medico di famiglia, nel suo ambulatorio, sono gratuite: le paga il Servizio Sanitario Nazionale, non tu. Si paga il ticket sugli esami e sulle visite specialistiche che lui ti prescrive — non sulla visita da lui.

Alcune cose che il medico fa non sono a carico del Servizio Sanitario e possono avere una tariffa: per esempio i certificati che servono per lo sport, per l'assicurazione o per la patente. In quel caso deve dirti prima quanto costa.

Come si sceglie

La scelta si fa alla ASL — l'azienda sanitaria locale — allo sportello che quasi ovunque si chiama «Scelta e revoca». In molte regioni si fa anche online, dal Fascicolo Sanitario Elettronico, entrando con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) o con la Carta d'Identità Elettronica.

Ti danno l'elenco dei medici disponibili nella tua zona e ne scegli uno. Non si sceglie a caso: puoi chiedere dove ha l'ambulatorio e in che orari riceve: sono le due cose che contano davvero quando lavori.

Un limite da conoscere: ogni medico ha un numero massimo di assistiti. Se quello che volevi è «pieno», non è una scortesia — non può prenderti e devi sceglierne un altro.

Cosa portare: tessera sanitaria o codice fiscale, un documento d'identità e il permesso di soggiorno. Se non ti sei ancora iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, la scelta del medico viene dopo l'iscrizione: come si fa sta in Iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale: per quasi tutti è gratis.

Per i bambini c'è il pediatra

I figli non vanno dal medico di famiglia: hanno il pediatra di libera scelta, che segue il bambino dalla nascita fino ai 14 anni. Si sceglie allo stesso sportello e allo stesso modo.

Al compimento dei 14 anni si passa al medico di famiglia degli adulti. È un passaggio che va fatto: non avviene sempre da solo e conviene chiederlo quando il ragazzo compie l'età.

Cambiarlo non richiede una spiegazione

Se il medico non ti va bene — l'ambulatorio è lontano, gli orari non si incastrano con il tuo lavoro, non ti trovi — puoi cambiarlo, in qualunque momento, senza dover dire perché. Si chiama revoca, si fa allo stesso sportello «Scelta e revoca» o online ed è immediata: scegli il nuovo e da quel momento è lui il tuo medico.

Devi cambiarlo e conviene farlo subito, anche quando cambi casa e la nuova abitazione sta in un'altra ASL: il medico è legato alla zona dove risiedi.

Un dettaglio che riguarda solo chi non è cittadino italiano

L'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale con la scelta del medico vale 4 crediti ai fini dell'accordo di integrazione, quello firmato al primo permesso di soggiorno. È un motivo in più per farla e per conservare la documentazione.

Quando il medico è chiuso

Il medico di famiglia riceve in certi orari e non lavora la notte, il sabato e la domenica. Fuori da quegli orari c'è la guardia medica — oggi si chiama continuità assistenziale — che è un servizio diverso e ha un numero suo, che cambia da zona a zona. Chiedilo al tuo medico e segnatelo prima di averne bisogno: cercarlo di notte, con un figlio che ha la febbre, è il momento peggiore.

Per le emergenze vere il numero è il 112, gratuito da qualunque telefono.

Se ti dicono che non puoi

Capita di sentirsi rispondere che «senza residenza non si può». Se hai un permesso di soggiorno e sei iscritto al Servizio Sanitario Nazionale, il medico ti spetta: l'iscrizione si fa nel comune di residenza o, se non sei ancora residente, in quello del domicilio effettivo indicato nel permesso. Se lo sportello insiste, fatti aiutare da un patronato, da uno sportello immigrazione del comune o da un'associazione e chiedi la risposta per iscritto.

Informazioni verificate il 11 set 2026.

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