Iscriversi al Servizio Sanitario Nazionale: per quasi tutti è gratis
Se lavori con un contratto regolare l'iscrizione al SSN non si paga, e copre anche i familiari a carico. Il contributo da 2.000 € l'anno di cui si sente parlare riguarda solo chi non rientra in quei casi.
Redazione Bahay 4 min di lettura
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Sull'iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN) gira una cifra che spaventa: 2.000 € l'anno. È vera, ma riguarda una minoranza delle persone straniere che vivono in Italia — e quasi certamente non riguarda te se lavori.
La domanda giusta da farsi è una sola: rientro nell'iscrizione obbligatoria o no? Se sì, non paghi niente. Tutto il resto viene dopo.
Se lavori, l'iscrizione è gratis
L'iscrizione è obbligatoria e gratuita — cioè è un tuo diritto e nessuno può farti pagare — se hai un permesso di soggiorno e ti trovi in uno di questi casi:
- lavori come dipendente (colf, badante, operaio, cameriere: qualunque lavoro con un contratto);
- lavori in proprio;
- sei iscritta alle liste di collocamento, cioè al centro per l'impiego;
- hai un permesso per motivi familiari;
- hai chiesto asilo o hai una protezione;
- hai un permesso per adozione o affidamento;
- hai un permesso per motivi religiosi;
- hai un permesso per acquisto della cittadinanza.
Chi è iscritto ha gli stessi diritti di un cittadino italiano per le cure: medico di famiglia, ricoveri, vaccinazioni, esami, farmaci, riabilitazione — gratis o con il ticket, come per tutti.
Vale anche per la tua famiglia
L'iscrizione obbligatoria copre anche i familiari a carico che soggiornano regolarmente. Non serve una pratica separata a pagamento: entrano con te.
È il punto che più spesso si perde per strada, e costa: capita che una famiglia paghi un'assicurazione privata per il coniuge o per i figli quando avrebbe diritto al SSN senza spendere niente.
Dove si fa, e cosa portare
Si va alla ASL — l'azienda sanitaria locale — della zona dove hai la residenza o dove vivi davvero. Non serve avere la residenza per iscriversi: basta il domicilio.
Cosa portare:
- un documento d'identità;
- il codice fiscale;
- il permesso di soggiorno (va bene anche la ricevuta del rinnovo);
- un'autocertificazione di residenza o di domicilio.
Alla fine ricevi la tessera sanitaria e scegli il medico di famiglia.
Quanto dura
L'iscrizione vale quanto dura il permesso e continua durante il rinnovo: non decade il giorno in cui il permesso scade, se hai presentato la domanda nei termini.
Se la ASL ti dice che sei «scaduta» mentre hai la ricevuta del rinnovo in mano, mostra la ricevuta e chiedi che ti registrino il rinnovo in corso.
Se invece non rientri: l'iscrizione volontaria
Chi soggiorna regolarmente da più di tre mesi ma non ha diritto all'iscrizione obbligatoria deve comunque essere coperto: o con un'assicurazione privata, o iscrivendosi al SSN volontariamente, pagando un contributo annuale.
Sono i casi di chi ha un permesso per residenza elettiva e non lavora, del personale religioso, del personale diplomatico e consolare, dei dipendenti di organizzazioni internazionali, di chi fa volontariato, degli studenti e delle persone alla pari, e dei familiari con più di 65 anni entrati per ricongiungimento dopo il 5 novembre 2008.
Dal 1° gennaio 2024 gli importi minimi sono questi:
| Chi | Minimo all'anno |
|---|---|
| In generale | 2.000 € |
| Studenti (senza redditi diversi da borse di studio o sussidi pubblici italiani) | 700 € |
| Persone collocate alla pari | 1.200 € |
Il contributo si calcola sul reddito complessivo — il 7,50 % fino a 20.658,28 € e il 4 % sulla parte eccedente, fino a 51.645,69 € — ma non può mai scendere sotto quei minimi. Per chi ha redditi bassi, quindi, il minimo è quello che si paga.
Tre cose da sapere prima di pagare, perché sono quelle che fanno perdere soldi:
- il contributo copre l'anno solare, dal 1° gennaio al 31 dicembre, qualunque sia la scadenza del tuo permesso;
- non si divide in mesi e non vale per il passato: pagarlo a ottobre non copre da gennaio, e costa uguale;
- si paga solo con il modello F24, codice tributo 8846, con il codice della tua Regione.
Chi non può iscriversi
Non è prevista l'iscrizione — né obbligatoria né volontaria — per chi ha un permesso per cure mediche o per turismo.
Prima di pagare, controlla
Se stai per versare 2.000 €, fermati un momento e verifica di non rientrare nell'iscrizione gratuita. Le domande da farsi sono tre:
- Lavoro con un contratto? Anche part-time, anche poche ore: conta il contratto, non il numero di ore.
- Sono iscritta al centro per l'impiego? È uno dei casi di iscrizione obbligatoria.
- Sono familiare a carico di qualcuno che lavora? Allora entri con lui.
Se hai risposto sì a una di queste, l'iscrizione non si paga. Se hai un dubbio, un patronato te lo dice gratis in dieci minuti — e conviene chiederlo prima di fare un F24, perché il contributo versato non si rimborsa.
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