SPID resta almeno fino al 2027, e intanto i documenti si spostano nell'app IO
AgID ha rinnovato le convenzioni con i gestori SPID per due anni, con possibilità di proroga. Nel frattempo patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità si possono già tenere sul telefono — anche da residenti, non solo da cittadini italiani.
Redazione Bahay 3 min di lettura
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Chi ha lo SPID se lo è chiesto più volte negli ultimi anni: fra quanto smette di funzionare? La risposta, per adesso, è che non smette.
L'AgID — l'Agenzia per l'Italia digitale — ha annunciato l'8 ottobre 2025 il rinnovo delle convenzioni con i gestori dello SPID per due anni, con la possibilità di prorogarle fino a trentasei mesi ulteriori. In pratica: lo SPID resta in piedi almeno fino al 2027.
La ragione dichiarata è la continuità operativa durante il passaggio verso la CIE, la carta d'identità elettronica, e verso l'IT-Wallet, il portafoglio digitale. Non è una proroga qualsiasi: è il tempo che serve perché nessuno resti fuori dai servizi pubblici mentre il sistema cambia.
I numeri che spiegano la scelta
Nella stessa comunicazione l'AgID dà le cifre delle identità digitali in Italia: 96 milioni di credenziali rilasciate in tutto, di cui 41 milioni di SPID e 55 milioni di CIE.
La CIE ha superato lo SPID, ed è la direzione in cui si sta andando. Ma quarantuno milioni di persone non si spostano da un giorno all'altro, ed è per questo che le due strade restano aperte insieme.
Nel frattempo: tre documenti sul telefono
La parte più concreta di questo passaggio è già arrivata, e si chiama «Documenti su IO», dentro l'app IO dei servizi pubblici. Nella sezione Portafoglio si possono caricare le versioni digitali di tre documenti:
- la patente di guida, che in Italia vale a dimostrare di essere autorizzati a guidare in caso di controllo;
- la tessera sanitaria — Tessera Europea di Assicurazione Malattia, per accedere ai servizi del Servizio Sanitario Nazionale;
- la Carta europea della disabilità, con gli stessi usi già previsti in Italia per la versione fisica — qui c'è chi può chiederla e come.
Il servizio è gratuito e facoltativo: nessuno è obbligato, e i documenti di plastica continuano a valere.
La riga che riguarda chi legge questo sito
Nelle comunicazioni ufficiali c'è una precisazione che spesso passa inosservata, e qui va messa in grande: il servizio è disponibile per tutti i cittadini italiani e i residenti maggiorenni con documenti validi.
Residenti, non solo cittadini. Se hai la residenza in Italia, un documento valido e più di diciotto anni, questa cosa riguarda anche te.
Che cosa serve per usarla
Una sola cosa, ed è quella che tanti non hanno ancora: un'identità digitale. Si entra nell'app IO con lo SPID oppure con la CIE, si apre la sezione Portafoglio e si scelgono i documenti da caricare.
Se non hai né l'uno né l'altra, la strada più economica passa dalla carta d'identità elettronica che probabilmente hai già in tasca: qui c'è come si usa la CIE per entrare nei siti pubblici, senza pagare un canone a nessuno.
Che cosa non cambia
Tre cose, per evitare equivoci:
- i documenti fisici restano validi: la versione sul telefono si aggiunge, non sostituisce;
- il permesso di soggiorno non è fra i documenti caricabili: continua a servire quello vero;
- nulla di questo cambia le scadenze dei tuoi documenti. Una patente scaduta resta scaduta anche dentro l'app.
Perché ne parliamo adesso
Perché è il momento in cui conviene attrezzarsi con calma, invece di doverlo fare di corsa. Chi ha già un'identità digitale attraversa il cambiamento senza accorgersene; chi non ce l'ha rischia di ritrovarsi, fra qualche anno, davanti a servizi pubblici che si aprono solo così.
Aggiorneremo questa scheda quando cambierà qualcosa: la data in cima dice quando l'abbiamo controllata l'ultima volta.