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Verifica il tuo compenso

Rispondi a poche domande e confronta quello che prendi con il minimo previsto dal contratto del lavoro domestico. È gratis e non serve registrarsi.

Puoi scegliere un mese da gennaio 2025 in poi: prima di quella data non abbiamo le tabelle dei minimi e il confronto non si può fare.

1. Che lavoro fai

Se non sei sicura, guarda la lettera di assunzione: c'è scritto lì.

È una lettera — A, B, C, D — che sta sulla busta paga, a volte seguita da «super».

2. Quanto prendi

Nella cifra che ricevi c’è dentro anche altro?

Spunta solo se te l’hanno detto chiaramente («tredicesima e liquidazione comprese»). Nel lavoro domestico la quattordicesima non esiste: se qualcuno te la nomina, sta parlando di un altro contratto.

Servono solo se prendi all'ora e vuoi vedere quanto fa al mese, o viceversa.

I minimi cambiano ogni anno: si usano quelli in vigore nel mese che scegli. Abbiamo i minimi da gennaio 2025 in poi: per i mesi prima non possiamo fare il confronto.

3. Hai fatto ore in più?

Solo se hai lavorato oltre l’orario normale. Scrivi quante ore, nel mese che stai controllando; se non ne hai fatte, lascia tutto vuoto.

Le ore fatte oltre l’orario normale fra le 6 e le 22.

Le ore fatte oltre l’orario normale fra le 22 e le 6.

Le ore fatte di domenica o in una festività, a qualunque ora.

Solo per chi non convive. Dalla 41ª alla 44ª ora non è straordinario: sono ore normali pagate di più.

4. Il tuo caso

Solo se ti riguardano. Le prime tre possono essere già comprese se prendi più del minimo.

Da dove vengono questi numeri

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali — tabella dei minimi retributivi del lavoro domestico, allegata al verbale della Commissione nazionale dell'11 febbraio 2026

Vedi il documento ufficiale

Minimi in vigore dal 1 gen 2026. Ultima verifica nostra: 9 set 2026.

Devi ancora accettare il lavoro? Guarda quanto ti resterebbe in mano e quanto costa