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Il conto di base: la banca è obbligata ad aprirtelo e con l'ISEE basso è gratis

Non è un conto di serie B ed è un tuo diritto: banche e Poste devono offrirlo a chiunque abbia il diritto di soggiornare in Italia, anche a chi chiede asilo e a chi non ha una casa. Con ISEE sotto 11.600 € non costa niente.

Redazione Bahay 5 min di lettura

In questo articolo
  1. Con ISEE sotto 11.600 € non costa niente
  2. Che cosa ci puoi fare
  3. Le operazioni sono contate
  4. Perché conta più di quanto sembri
  5. Se la banca fa resistenza
  6. Cambiare idea non costa
  7. Che cosa portare

Hai un ISEE sotto gli 11.600 €? Vai in banca o alla Posta e chiedi il conto di base: è gratuito e la legge dice che sono obbligati ad aprirtelo. Sotto trovi tutto il resto — che cosa ci puoi fare, che documenti servono e che cosa rispondere se ti dicono di no.

Aprire un conto corrente non è un favore che la banca ti fa. Esiste un conto, che si chiama conto di base, che tutte le banche, Poste Italiane e gli altri operatori di pagamento sono obbligati a offrire — e non a chiunque abbia un buon reddito: a chiunque abbia il diritto di soggiornare legalmente in Italia o in un Paese dell'Unione europea.

Compresi e il contratto lo dice così, chi non ha una fissa dimora e chi ha chiesto asilo.

Con ISEE sotto 11.600 € non costa niente

Se il tuo ISEE è inferiore a 11.600 €, il conto di base è completamente gratuito: niente canone e nemmeno l'imposta di bollo.

C'è poi il caso dei pensionati con un trattamento lordo annuo sotto i 18.000 €: per loro il conto è gratuito, ma resta da pagare l'imposta di bollo, 34,20 € l'anno.

Ma c'è una scadenza che quasi nessuno conosce ed è quella che fa perdere la gratuità. L'attestazione ISEE va ripresentata ogni anno, entro il 31 maggio. Se non la presenti il beneficio decade — e non da giugno: dal 1° gennaio, cioè su tutto l'anno, all'indietro.

Segnatelo in calendario: è una di quelle cose che si scoprono da un addebito.

Se non rientri in nessuno dei due casi il conto di base si può aprire lo stesso, con un canone contenuto, a condizione di non avere già un altro conto di pagamento.

Non sai a quanto sta il tuo ISEE? Si chiede gratis e come si fa lo abbiamo scritto qui: l'ISEE, il numero che decide quanto paghi.

Che cosa ci puoi fare

Tutto quello che serve per vivere e lavorare:

  • ricevere lo stipendio o la pensione;
  • fare e ricevere bonifici;
  • prelevare e versare contanti;
  • pagare le bollette;
  • avere la carta di debito — il bancomat.

Quello che non comprende: il fido (cioè andare in rosso), gli assegni e il deposito titoli. Per la vita di tutti i giorni non servono.

Le operazioni sono contate

È la parte scritta in fondo al foglio informativo e invece va saputa prima: il conto di base comprende un numero preciso di operazioni all'anno. Oltre quel numero, si paga.

Quante siano lo stabilisce l'allegato A del decreto del Ministero dell'Economia n. 70 del 2018 — ed è per questo che i conti di base di banche diverse si somigliano tanto. Ma ogni operatore pubblica la propria tabella e prima di firmare va letta quella.

Questa, per fare un esempio concreto, è quella di Poste Italiane per il conto di base BancoPosta, dal foglio informativo in vigore dal 15 aprile 2026:

OperazioneIncluse in un anno
Pagamenti ricevuti con bonifico (compresi stipendio e pensione)36
Prelievi al bancomat Postamatillimitati
Domiciliazioni delle bollette (addebiti diretti SEPA)illimitate
Pagamenti con la carta di debitoillimitati
Prelievi al bancomat di un'altra banca, in Italia12
Versamenti di contante e assegni12
Bonifici permanenti12
Bonifici e postagiro6
Prelievi di contante allo sportello6
Elenco movimenti6
Invio dell'estratto conto4
Emissione o sostituzione della carta di debito1

Guardata così si capisce per chi è pensato questo conto: prelievi al bancomat, domiciliazioni delle bollette e pagamenti con la carta sono illimitati. A essere contati sono i bonifici, i versamenti e i prelievi allo sportello — cioè le cose che si fanno poche volte l'anno.

Due righe di quel foglio meritano attenzione più delle altre:

  • le operazioni non usate non si recuperano. Se in un anno fai due bonifici invece di sei, gli altri quattro non si sommano all'anno dopo;
  • oltre i numeri previsti, le operazioni in più si pagano, con le commissioni scritte nel foglio informativo. Vale anche per chi ha il conto gratuito: quello che non si paga è il canone annuo, non ogni operazione che fai.

Perché conta più di quanto sembri

Senza un conto, lo stipendio in Italia non si può nemmeno incassare: dal 2018 il datore di lavoro non può pagare in contanti, deve fare un bonifico o un altro pagamento tracciabile. Chi non ha un conto è tagliato fuori dal proprio stipendio.

E c'è la parte che riguarda chi manda soldi a casa: avere un conto vuol dire poter confrontare i costi di un trasferimento invece di accettare quello che passa il negozio sotto casa.

Se la banca fa resistenza

Capita ed è per questo che le regole sono scritte così precise.

La banca può rifiutare solo se ha un sospetto legittimo — per esempio sull'identità o su obblighi antiriciclaggio — e deve comunicartelo entro dieci giorni lavorativi. «Non lo facciamo», «serve la residenza», «serve un reddito» non sono motivi validi.

Se ti senti dire di no allo sportello, tre cose:

  1. chiedi che il rifiuto ti venga dato per iscritto, con il motivo;
  2. chiedi esplicitamente il «conto di base», con quel nome: non è il conto normale scontato, è un prodotto suo e a volte allo sportello non lo propongono perché rende poco;
  3. se non basta, la Banca d'Italia ha chiesto agli operatori di proporlo attivamente a chi ne ha diritto — puoi citarlo.

Cambiare idea non costa

Il conto di base si chiude gratis e si può trasferire a un'altra banca senza spese: domiciliazioni delle bollette e accredito dello stipendio si spostano insieme al conto. Non sei legata a chi te l'ha aperto.

Che cosa portare

Documento d'identità, codice fiscale e — per la versione gratuita — l'attestazione ISEE. Va dichiarato anche di non avere già un altro conto di base.

Ti hanno detto di no in banca? Raccontalo nella sezione Soldi e bollette della community: sapere quale sportello lo fa e quale no è un'informazione che serve a tutti.

Informazioni verificate il 9 set 2026.

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Di che cosa si tratta

La legge una persona della redazione. Non pubblichiamo niente di quello che scrivi qui.

Fonti

  • Banca d'Italia — L'economia per tutti — Il conto di base 9 set 2026
  • Ministero dell'Economia e delle Finanze — Decreto ministeriale 3 maggio 2018 n. 70, sui conti di pagamento con caratteristiche di base 3 mag 2018
  • Parlamento italiano — D.Lgs. 15 marzo 2017 n. 37, di attuazione della direttiva 2014/92/UE sui conti di pagamento 15 mar 2017
  • Poste Italiane — Foglio informativo n. 29 — Conto corrente di base BancoPosta, versione Standard (cod. FI_CBP_BASE_STANDARD), decorrenza 15 aprile 2026 15 apr 2026

Questa scheda è informativa e non sostituisce un CAF, un patronato o un professionista. Le procedure cambiano: controlla sempre la data dell’ultima verifica e la fonte ufficiale.

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